(ASCA) - Roma, 9 set - Una denuncia penale e multe per oltre
90mila euro: e' quanto dovra' affrontare il titolare di un
allevamento di bovini a Monte Cremasco (Cr), dopo l'ispezione
dei Carabinieri dei N.A.S. che, intervenuti per una normale
ispezione igienico sanitaria, si sono trovati di fronte ad
animali maltrattati e costretti a vivere in condizioni
incompatibili con la loro natura: ben 161 vitelli, ciascuno
legato ad un anello, fissato al muro, per mezzo di corde o
catene lunghe meno di un metro. In tal modo l'allevatore si
garantiva un facile gestione della struttura ed un veloce
incremento del peso dei capi, rendendo pero' penosa la vita
degli animali che non potevano minimamente muoversi dal loro
angusto spazio.
L'accertamento ha condotto al sequestro di tutti i capi,
peraltro non correttamente dotati delle marche auricolari di
identificazione come previsto dalla normativa vigente, ed
all'individuazione di ulteriori gravi irregolarita' in tema
di detenzione e gestione dei medicinali somministrati ai
vitelli. Al titolare e' stata inoltre prescritta, da parte
della A.S.L. competente, l'immediata rimozione dei vincoli
che tenevano legati gli animali.
Le ispezioni che i NAS svolgono nei confronti degli
allevamenti dei cosiddetti ''animali da reddito''
(principalmente suini, bovini ed ovini) comprendono sia la
sicurezza, per il consumatore, dei prodotti derivanti da tali
attivita' (carne e latte) che le condizioni in cui detti
animali vengono allevati dal punto di vista del loro
benessere.
Oltre alla denuncia penale, al titolare dell'allevamento
sono state contestate violazioni amministrative che prevedono
sanzioni pecuniarie per oltre 90.000 Euro.
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