(ASCA) - Roma, 20 nov - Il segretario della Cgil, Guglielmo
Epifani, ha firmato l'appello ''Fermiamo la febbre del
pianeta'', promosso dalla Coalizione in marcia per il clima
per scongiurare il fallimento del prossimo vertice di
Copenaghen.
La coalizione ''In marcia con il clima', che riunisce 55
sigle preoccupate per la febbre del pianeta, chiede al
governo italiano di ''farsi promotore di un'iniziativa
politica forte - si legge - che porti a un accordo mondiale
equo, solidale e vincolante per la riduzione dei gas serra:
le emissioni devono diminuire a livello globale almeno
dell'80% entro il 2050, affinche' il riscaldamento del
pianeta rimanga al di sotto dei 2*C''. E, allo stesso tempo,
continua l'appello, ''di adoperarsi per ridurre nel nostro
Paese le emissioni di gas che danneggiano il clima della
terra: le emissioni dei paesi sviluppati dovrebbero essere
ridotte del 40% entro il 2020''.
La coalizione non si limita a promuovere l'appello ma per
il 12 dicembre ha in programma l'iniziativa ''Cento piazze
per il clima'' che si svolgera' in contemporanea con il
summit danese. L'obiettivo e' quello di mettere tutti ''in
marcia'' per il clima, promuovendo e moltiplicando le
possibilita' di mobilitazione su un tema fondamentale per il
futuro di tutti noi. Anche a Copenaghen, nel pieno del
vertice, si svolgera' una manifestazione promossa dalla CES e
dalla CSI per sollecitare i capi di stato di tutti i paesi
del mondo li' riuniti per trovare un accordo che arresti i
dannosi cambiamenti climatici che incidono pesantemente sulle
condizioni del lavoro e dei lavoratori.
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