(ASCA) - Roma, 16 nov - Sono riprese le trattative per il
rinnovo del Contratto nazionale chimico farmaceutico.
Nell'occasione dell'incontro odierno la delegazione
imprenditoriale, guidata da Luigi Mansi, Vice Presidente per
le Relazioni industriali di Federchimica, e Gianni Marini,
Delegato per i Rapporti con le Organizzazioni Sindacali di
Farmindustria, ha confermato la volonta' di perseguire un
accordo di qualita', utile alle imprese e ai lavoratori.
''Nel merito - spiega un comunicato di Federchimica - sono
state considerate le richieste contenute nelle diverse
piattaforme e in questo ambito sono state illustrate le
esigenze e proposte delle imprese per il rinnovo
contrattuale. In particolare, e' stato sottolineato come il
difficile contesto economico imponga di individuare le
priorita' su cui investire, cercando prima di tutto di
offrire al settore strumenti e percorsi per ridurre l'impatto
negativo della crisi e per supportare lo sforzo delle imprese
ad uscirne, prima possibile, nel modo migliore e cogliere
quindi le opportunita' di ripresa''.
Esigenza prioritaria, dunque - si legge ancora nella nota
-, sara' assecondare la ripresa, che si prevede lenta e
difficoltosa, con una distribuzione progressiva nel triennio
di durata del ccnl dei complessivi costi contrattuali. Cio'
con particolare attenzione a non gravare eccessivamente sul
2010, che si presenta certamente piu' critico per il sistema
economico e le imprese.
''Si dovra' continuare a investire sulla flessibilita'
normativa e retributiva e sulla produttivita' del lavoro. La
crescita della produttivita' e della competitivita' sono per
gli imprenditori un punto cruciale'' ha dichiarato Mansi.
Infine, il nuovo ccnl dovra' essere semplificato, e a
questo scopo, ha concluso Marini, ''si dovra' anche metter
mano a istituti contrattuali ormai superati, per consegnare
ai lavoratori e alle imprese un contratto moderno, che ne
interpreti al meglio le esigenze''.
''L'incontro - conclude il comunicato di Federchimica - si
e' svolto in un clima costruttivo'' e le parti si sono
aggiornate per una nuova riunione ristretta il prossimo 3
dicembre a Milano.
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