(ASCA) - Roma, 18 mar - ''Non esistono cani killer, ma
Istituzioni latitanti''. E' la denuncia di 10 associazioni
animaliste e ambientaliste che con una nota tornano sulle
''inadempienze croniche e gravissime di Comuni e ASL in
Sicilia'' e chiedono ''un atto che imponga d'urgenza la
sterilizzazione obbligatoria di tutti i cani sul
territorio''.
''Da anni assistiamo ad una politica irresponsabile di
non-gestione del randagismo - denunciano i responsabili di
Amici del Cane Onlus, Amici degli Animali, AmiciCani,
Animalisti Italiani, Associazione Rapid Dogs Rescue, Freccia
45, ANTA, LIDA Lega Italiana Diritti dell'Animale, Lega
Nazionale per la Difesa del Cane, OIPA Organizzazione
Internazionale Protezione Animali - nonostante abbiamo
continuamente avanzato proposte ed offerto collaborazione
alle Amministrazioni comunali, troppo spesso sorde anche
rispetto agli obblighi di legge in materia di randagismo''.
''La stragrande maggioranza dei comuni siciliani -
avvertono - e' inadempiente rispetto agli obblighi previsti
dalla legge regionale 15 del 2000 e dalle precedenti norme
risalenti al 1991 (legge statale sul randagismo n. 281) o
addirittura al 1954 (regolamento di polizia veterinaria sui
cani aggressivi)! Quella del randagismo in Sicilia e'
diventata un'emergenza per scelta delle amministrazioni
comunali che scelgono di ignorare le leggi e si sono
rifiutate di avviare misure di prevenzione del randagismo
dando attuazione alle normative vigenti che pongono in capo
ai comuni la sterilizzazione e l'identificazione, tramite
microchip, dei cani privi di proprietario.
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