(ASCA) - Roma, 9 feb - ''Se la maggioranza e il governo
vogliono arrivare all'approvazione della legge sul testamento
biologico, devono permettere alla commissione Affari sociali
della Camera di proseguire la discussione e di votare gli
emendamenti, invece di continuare a rinviare. Un giorno il
sottosegretario Roccella arriva in commissione con un'ora di
ritardo senza dare nessuna giustificazione; oggi va a Lecco,
facendo modificare l'ordine del giorno della commissione che,
per questo, deve rinviare i lavori. Eppure Roccella e Sacconi
non perdono occasione per ergersi a paladini della vita''. Lo
ha detto Livia Turco, capogruppo Pd in commissione Affari
sociali della Camera.
''In tema di strumentalizzazione la destra si dimostra
insuperabile - ha proseguito Turco -, anche su materie
delicate come il fine vita. Tutto questo e' inaccettabile e
crudele. Il modo migliore per ricordare Eluana Englaro e'
varare una legge umana sul fine vita, una legge che tenga
conto del rapporto di fiducia tra medico e paziente e delle
volonta' del malato. Invece, la destra vuole imporre
l'accanimento terapeutico per legge e togliere ad ognuno di
noi la possibilita' di scegliere liberamente i trattamenti
sanitari a cui essere sottoposti. Il ddl Calabro', che la
destra porta avanti senza ascoltare l'opposizione, e' lontano
dal sentire della maggioranza degli italiani. E' veramente
penoso, poi, ascoltare rappresentanti del governo dare
scadenze sull'approvazione della legge solo perche' fra poche
settimane ci sono le elezioni regionali''.
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