(ASCA) - Roma, 18 set - ''La sentenza del Tar del Lazio
sull'atto di indirizzo del Ministro Sacconi sancisce, di
fatto, l'incostituzionalita' del ddl Calabro'. Se, come
ribadiscono i giudici amministrativi, non e'
costituzionalmente possibile trasformare idratazione e
alimentazione in trattamenti sanitari obbligatori, a
prescindere dalla volonta' del paziente, il ddl Calabro' e'
da considerarsi irreversibilmente incostituzionale''. Lo
dichiara i Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl.''Il
legislatore, se davvero volesse imporre questo principio
-prosegue - dovrebbe cambiare la Costituzione. Non approvare
una legge ordinaria incostituzionale e inscenare l'ennesimo
braccio di ferro con il Quirinale e con la Consulta.
La strada alternativa, che, nella situazione attuale, sembra
sempre piu' saggia, e' di lasciare che nel fine vita, anche
sui trattamenti di idratazione e alimentazione forzata, le
scelte di cura siano decise nel dialogo tra i medici e i
familiari o il fiduciario del paziente incapace, tenendo
conto delle sue volonta'''.
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