(ASCA) - Roma, 18 giu - ''Non c'e' alcuna possibilita' che ci
sia un collegamento tra il presidente e questa indagine''.
Cosi', l'avvocato del premier e deputato del Pdl, Niccolo'
Ghedini ribadisce l'estraneita' del presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi dall'inchiesta della Procura di Bari da cui
spunterebbe l'ipotesi di un suo coinvolgimento in un giro di
ragazze che, dietro il pagamento di una somma di denaro,
parteciperebbero a feste organizzate nelle sue residenze a
Roma e in Sardegna, in un'intervista al Corriere della Sera.
Per Ghedini Berlusconi, ''che e' dedicato al lavoro h24,
e' uomo ricco di denari e ricco di simpatia e voglia di
vivere''. ''Certamente non ha bisogno che qualcuno gli porti
le donne. Pensare che abbia bisogno di pagare 2000 euro una
ragazza perche' vada con lui mi sembra un po' troppo. Penso
che potrebbe averne grandi quantitativi, gratis''.
Nella stessa intervista, Ghedini precisa poi il senso di
una sua dichiarazioni di ieri ('ancorche' fossero vere le
indicazioni di questa ragazza, e vere non sono, il premier
sarebbe, secondo la ricostruzione, l'utilizzatore finale e
quindi mai penalmente punibile', ndr): ''Il termine
'utilizzatore finale' - dice l'avvocato - era riferito a una
domanda di natura tecnico-giuridica. Il codice utilizza in
materia varie dizioni, tra cui prostituzione, pornografia,
materiale pornografico, tutte connotate da disvalore
giuridico e riferite a norme che distinguono con grande
chiarezza diverse responsabilita'. Ecco, si trattava
dell'esemplificazione di uno schema giuridico''.
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