(ASCA) - Roma, 15 gen - Il calo della partecipazione al
mercato del lavoro ha limitato l'aumento del tasso di
disoccupazione per effetto della crisi. Lo rileva la Banca
d'Italia nel bollettino economico precisando che il numero di
persone in cerca di un impiego e' tuttavia salito per il
quarto trimestre consecutivo a 1.942.000 unita' al netto dei
fattori stagionali, con un incremento del 3,8 per cento sul
periodo precedente (la crescita era stata dell'1,7 per cento
nel secondo trimestre).
Ne e' derivato un aumento del tasso di disoccupazione di
0,3 punti percentuali, al 7,8 per cento. Rispetto a un anno
prima esso e' salito di 1,2 punti percentuali. L'incremento
e' stato particolarmente marcato tra i giovani in eta'
compresa tra i 15 e i 24 anni (4,1 punti) e tra gli immigrati
(3,7 punti). I dati mensili indicano un ulteriore aumento del
tasso di disoccupazione, all'8,2 per cento in ottobre e
all'8,3 in novembre, 2,4 punti in piu' rispetto ai minimi
toccati nell'aprile del 2007.
Riferendosi ai dati dell'Istat, poi, l'istituto centrale
ricorda che al netto dei fattori stagionali, nel terzo
trimestre del 2009 l'occupazione si e' ridotta per la quinta
volta consecutiva, con un calo dello 0,5 per cento (120.000
persone) rispetto al periodo precedente (la flessione era
stata dello 0,3 per cento nel secondo trimestre). La
diminuzione ha interessato tutte le aree del Paese e si e'
concentrata nei settori delle costruzioni (-1,6 per cento) e
dell'industria in senso stretto (-1,2 per cento); e' stata
piu' lieve nell'agricoltura e nei servizi (rispettivamente
-0,8 e -0,1 per cento).
I dati di contabilita' nazionale riportano un calo analogo
del numero degli occupati, piu' consistente in termini di
unita' standard di lavoro (-0,8 per cento). La differenza tra
i due indicatori e' dovuta in parte all'ulteriore espansione
del ricorso alla Cassa integrazione guadagni (CIG), che
permette alle imprese di ridurre il monte ore lavorate
mantenendo invariato il numero degli occupati.
I dati mensili piu' recenti della Rilevazione sulle forze di
lavoro indicano un calo dell'occupazione anche in ottobre e
novembre (rispettivamente -0,1 e -0,2 rispetto al mese
precedente).
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