(ASCA) - Roma, 23 giu - Bambini-soldato, bambini violati,
oltre un miliardo di bambini al mondo, che vivono in
territori lacerati da conflitti armati, con la loro vita
appesa ogni giorno al filo della follia degli adulti. Sono
250 mila tra loro quelli usati, secondo le stime delle
organizzazioni internazionali. Infanzie bruciate di fronte
alle quali ''tutti i paesi devono assumersi le loro
responsabilita''' come ha ribadito oggi a Roma, in
Campidoglio, il Ministro degli Esteri Franco Frattini,
insieme al Sindaco di Roma, Gianni Alemanno. A parlare della
questione dell'infanzia violata nella sala della Protomoteca
due giovani, Grace Akallo (ugandese) e Kon Kelei (sudanese),
due ex bambini soldato. Commoventi le testimonianze dei due
ragazzi che hanno colpito l'uditorio, piu' di qualsiasi cifra
contenuta in uno dei tanti rapporti che fotografano
periodicamente questo fenomeno drammatico. Racconti
immortalati negli scatti di una mostra fotografica inaugurata
questa mattina sulla Piazza del Campidoglio da Alemanno, alla
presenza del Ministro degli Esteri, Franco Frattini, e della
rappresentante speciale del segretario generale dell'Onu per
i bambini e i conflitti armati, Radhika Coomaraswamy,
realizzata con la collaborazione di Unicef, Save the
children, dal Network of young people affected by war, e dal
Dipartimento delle Nazioni Unite per le operazioni di
peace-keeping.
E come ha tenuto a sottolineare Alemanno e' necessario
''affrontare questo problema nel mondo, che ha riflessi
immediati anche nella nostra societa' perche' crea
consapevolezza del ruolo dell'infanzia e della gioventu'
nello sviluppo di una societa' sana''. E su questi temi
Alemanno auspica un ''gioco di squadra insieme alle Nazioni
Unite, con l'Unicef e Save the Children'' che ''arrivi
veramente a sensibilizzare il piu' possibile la cittadinanza
e il mondo sui temi internazionali cui dedichiamo maggiore
priorita'''. Della stessa opinione il Ministro Frattini che
ha sottolineato il ruolo fondamentale della ''prevenzione''
di certi fenomeni e della ''reintegrazione delle vittime
nella societa'''. Frattini ha ricordato poi l'impegno della
cooperazione italiana in tal senso e aggiunto che l'Italia ha
dato disponibilita' al Network degli ex bambini soldato ad
''organizzare da noi corsi di addestramento sulla protezione
dei bambini rivolti al personale delle missioni di pace
dell'Onu''. Frattini, infine, si e' appellato alla societa'
civile a ''proteggere i bambini davanti ad ogni violenza''.
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