(ASCA) - Roma, 25 ott - Si chiama 'Assieme' ed e' un olio
extravergine d'oliva tutto italiano, dal campo agli scaffali
del supermercato. Un olio non solo di alta qualita' per i
consumatori, frutto di olive 100% italiane, ma un prodotto
che guarda all'etica e che garantisce per la prima volta una
piu' equa ripartizione del valore aggiunto tra i diversi
soggetti della filiera. La presentazione della prima
bottiglia a marchio ''Assieme'' e' avvenuta all'interno del
torinese ''Salone del Gusto'', dove i presidenti della Cia
Giuseppe Politi, del Cno-Consorzio nazionale olivicoltori
Gennaro Sicolo, di Legacoop agroalimentare Giovanni Luppi
intervenuto a nome dell'Alleanza delle Cooperative Italiane
Agroalimentari e di Coop Italia Vincenzo Tassinari hanno
tenuto a battesimo il prodotto, ma soprattutto hanno
raccontato l'intesa ''storica'' raggiunta, la prima di questo
genere nel campo complesso e ricco di insidie
dell'olivicoltura. A darne notizia e' la Cia (Confederazione
italiana agricoltori), in una nota.
Messa da parte l'annosa questione dei conflitti all'interno
della filiera - si legge nella nota - la cosiddetta ''catena
del valore'', Cia, Cno, dell'Alleanza delle Cooperative
Italiane Agroalimentari e Coop hanno deciso di collaborare
per arrivare a un olio davvero ''made in Italy'': tutta
italiana la materia prima, tutti italiani i luoghi di
produzione e trasformazione, tutta italiana la rete di
vendita e distribuzione. In questo senso, anche la scelta del
marchio non e' affatto casuale: l'olio che arriva sul mercato
con l'etichetta distintiva ''Assieme'', proprio per
evidenziare la scelta di un percorso diretto e condiviso.
''Si tratta di un'operazione molto importante - ha detto
il presidente della Cia, Giuseppe Politi - non solo perche'
ci permette di valorizzare uno dei prodotti di eccellenza
della nostra agricoltura, ma soprattutto perche' e'
un'ulteriore arma di difesa contro le truffe e le
sofisticazioni, che al nostro olio extravergine d'oliva
causano ogni anno danni che superano 1,5 miliardi di euro''.
''D'altra parte - ha aggiunto il presidente del Cno,
Gennaro Sicolo - il comparto olivicolo e' di primaria
importanza per l'economia del Paese. Il settore impegna piu'
di un milione di aziende per una produzione media annua che
si aggira intorno a 450 mila tonnellate, di cui il 30-40 per
cento destinato all'export. Le piante di olivo in produzione
sono circa 160 milioni per un valore sui mercati di oltre 3,5
miliardi di euro e un consumo pro capite che in Italia
raggiunge i 12-14 chili l'anno''.
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