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Afghanistan: mons. Pelvi, militari morti sono ferita a cuore dell'Italia

20 Febbraio 2012 - 15:22

(ASCA) - Roma, 20 feb - ''Una ferita al cuore degli italiani e della nazione madre di questi figli, che sono gli uomini e le donne con le stellette. Viviamo una grande sofferenza e il nostro pensiero e le nostre preghiere vanno alle loro famiglie affinche' il Signore possa essere quel Cireneo che porta la Croce alleviando il dolore''. E' il commento rilasciato al Servizio di Informazione Religiosa della Cei dall'ordinario militare. mons. Vincenzo Pelvi, alla notizia della morte di tre soldati italiani in Afghanistan.

''La pace oggi e' fragile e minacciata dalla paura e dal terrore. Tuttavia - afferma il vescovo castrense - e' incoraggiante vedere che i nostri militari ci insegnano a vivere per una grande ragione, la passione per l'uomo, chiunque esso sia, perche' siano riconosciuti i suoi diritti, la sua liberta' e dignita'''.

''I nostri ragazzi - aggiunge - accettano per amore anche il rischio di una condizione fatta di incertezza, sono sempre disponibili con generosita' e schiettezza di animo. E lo vediamo anche nei soccorsi nelle emergenze naturali, terremoti, maltempo. Con le missioni internazionali l'Italia sta collaborando alla costruzione della pace e cooperando all'edificazione di un sentire aperto alla speranza. E il germe di questa speranza viene seminato anche dalla morte dei nostri giovani soldati che spingono con forza la frontiera dell'umano fino all'eterno. A loro va il nostro apprezzamento e la nostra vicinanza''.

asp/gc




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