(ASCA) - Roma, 27 feb - Proseguono le manifestazioni
culturali in occasione del Centenario della pubblicazione del
Manifesto Futurista, presentato da Filippo Tommaso Marinetti
il 20 febbraio 1909.
Dal 20 marzo al 3 maggio, il Vigeland-Museet di Oslo
ospitera' la prima tappa della mostra ''Carte Futuriste'',
curata da Davide Sandrini e Maurizio Scudiero e dedicata alla
grafica futurista, che, rispondendo prontamente alle
teorizzazioni marinettiane, ha saputo creare una nuova
sensibilita' compositiva e un nuovo senso della visione,
dominato dalla sovversione delle norme tradizionali in nome
delle creativita'.
La mostra ha una particolare rilevanza per la capitale
norvegese, spiega in un'intervista all'Asca per la newsletter
''Vetrina Italiana'' il direttore dell'IIC di Oslo Sergio
Scapin, dal momento che Ivo Pannaggi, uno degli esponenti
della corrente artistica, ''ha visstuto a lungo in Norvegia
(dal 1949 al 1960 - ndr) e i suoi figli vi risiedono
tuttora''.
Il linguaggio prescelto da Marinetti e fatto proprio dalla
sua cerchia di giovani artisti e' quello pubblicitario, di
forti tinte, sintesi delle forme e contrasti cromatici, che
esprimono modernita' e vitalita' e vogliono catturare lo
sguardo e l'immaginazione di un pubblico quanto piu' vasto
possibile, cercato al di fuori dei musei e delle gallerie.
Promossa dal Ministero degli Affari Esteri, e organizzata
dall'Istituto Italiano di Cultura, l'esposizione, per la
quale si prevede la circuitazione in Europa nord-orientale
(Bratislava, Monaco, Varsavia, Amburgo), offre con le sue 15
opere grafiche una panoramica completa degli autori che
meglio hanno rappresentato l'avanguardia futurista: accanto a
Balla si trovano disegni di Prampolini, Depero, Sironi e
ancora Russolo, Severini, Carra' pre-metafisico e Boccioni.
L'Istituto Italiano di Cultura di Lubiana organizza il 3
marzo una conferenza dal titolo ''Futurismo e musica'',
tenuta dal dottor Stefano Bianchi, curatore del Civico Museo
Teatrale ''Carlo Schmidl'' di Trieste, responsabile della
sezione Musicologia del ''Circolo della Cultura e delle
Arti'' della stessa citta' e autore, per la LIM (Libreria
Musicale Italiana) di Lucca, del volume ''La musica
futurista. Ricerche e documenti''. Alla conferenza seguira'
il concerto, con musiche di Mix, Kogoj, Balilla-Pratella e
Casavola, del pianista Federico Consoli, docente di
pianoforte presso l'Accademia di musica e canto corale di
Trieste, nonche' artista affermato che vanta collaborazioni
prestigiose, con solisti del calibro di Pavel Vernikov e
Roberto Fabbriciani, e concerti in Italia, Austria, Slovenia,
Croazia, Ungheria, Grecia, Turchia, Francia e Giappone.
A Berlino, Il museo Martin-Gropius-Bau ospitera' il 19
marzo la conferenza di Philippe Daverio ''L'estetica
futurista'', un viaggio in compagnia del famoso e brillante
storico dell'arte alla scoperta dei segreti e delle ragioni
di un fenomeno culturale che sconvolse etica ed estetica
degli inizi del XX secolo.
Presso l'Istituto di Cultura di Melbourne il 20 marzo e,
successivamente, in quello di Sydney il 24 il celebre
compositore e musicologo italiano Luciano Chessa, esperto di
musica sperimentale del XX secolo e in particolare dell'Hip
Pop italiano, terra' la conferenza ''Il suono del
Futurismo'', in cui, oltre a presentare una lettura della
poesia sonora futurista, parlera' anche di Luigi Russolo, il
pittore che contribui' allo sviluppo del Futurismo con
originali opere musicali e recitera' alcuni passi tratti da
''L'Arte dei Rumori'', mostrando alcuni modelli degli
strumenti del maestro e sottolineando l'influenza di Leonardo
da Vinci nei suoi progetti di costruzione.
Il 22 marzo, l'artista tedesco Rochus Aust (vincitore di
importanti premi internazionali come trombettista,
compositore ed artista visuale) e il suo ensemble, Re-Load
Futura, propongono presso l'IIC di Giacarta ''Food Turismo'',
un concerto visivo che ripropone lo spirito della cucina
futurista, teorizzato nel ''Manifesto della cucina
futurista'' del 1931, un'aperta critica alla societa' dei
fast-food e alla cosiddetta ''globalizzazione del palato''.
Quello servito, sara' un pranzo solo immaginario, fatto di
portate musicali e giochi di luce, dove lo
''stuzzica-palato'' diventera' ''stuzzica-udito'': tra un
antipasto di ''cozze intuitive'', suonate da un trombettista
abituato al mare, e un piatto di ''pollofiat'', servito
secondo la ricetta originale del libro della cucina
futurista, i commensali-spettatori potranno godere di un
pasto fatto di musica e videoproiezioni fino al dessert,
composto da artisti e musicisti che si offrono sui tavoli
sparecchiati, mangiando se stessi con coltello e forchetta.
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