(ASCA) - Roma, 12 nov - ''Un progetto per difendere il
diritto alle scelte procreative informate e responsabili dei
genitori sieropositivi e soprattutto del nascituro, in un
mondo in cui l'AIDS e' la prima causa di morte per le
donne''. Lo afferma il Capo del Dipartimento per le Pari
Opportunita', Isabella Rauti, intervenuta alla presentazione
del ''Progetto Genitorialita''', promosso dalla Sezione
laziale di ANLAIDS (associazione nazionale per la lotta
contro l'AIDS) e realizzato con il contributo del Ministero
per le Pari Opportunita', che si occupera' di sostenere le
coppie sieropositive con desiderio di genitorialita'. Il
Progetto, che si rivolge a 50 coppie sieropositive, mette in
relazione i genitori con diverse figure professionali
(ginecologo, infettivologo, psicologo, pediatra e volontario)
che, oltre a dare supporto integrato, forniranno informazioni
ed assistenza sanitaria , al fine di ridurre le probabilita'
della trasmissione verticale del virus.
''Una scelta informata, responsabile e consapevole e' il
volano per i diritti di tutta la famiglia. La procreazione e'
un diritto fondamentale e la salute e' un paradigma che
rivela il grado di civilta' di un Paese e per questo il
ministro Carfagna ha istituito, presso il Ministero per le
Pari Opportunita', la Commissione Salute, affinche' venisse
garantita centralita' alle questioni di genere nel campo
della salute'' conclude la Rauti.
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