(ASCA) - Siena, 23 set - ''In Afghanistan spendiamo per il
contingente 3 milioni di euro al giorno. Con quello che
abbiamo speso finora si sarebbero potuti costruire e gestire
600 ospedali e 10.000 scuole e nessuno ci avrebbe sparato
addosso''.
Lo ha detto Gino Strada, fondatore di Emergency, intervenendo
questa mattina a Siena alla conferenza sulla cooperazione
organizzata dalla Regione Toscana.
''Ma - ha aggiunto - questa strada non e' stata nemmeno
pensata.
Bombardare e ammazzare oggi si chiama 'bonifica del
territorio'.
Lavorare in zona di conflitto - ha proseguito Strada - vuol
dire lavorare contro il conflitto e contro la logica della
guerra, curare tutti quelli che hanno bisogno. Questa e' la
vera, unica condizione. Ma e' una cosa di difficile
comprensione - ha concluso - anche nel mondo umanitario''.
Ai lavori ha preso parte anche l'assessore alla salute Enrico
Rossi, che ha delineato gli interventi di cooperazione
sanitaria su cui e' impegnata la Regione. ''Operiamo in una
regione - ha detto tra l'altro Rossi - in cui la realta'
della cooperazione e' forte, cosi' come sono forti i valori
di solidarieta' e di uguaglianza che fanno parte del pensare
e del sentire delle persone. Quanto spendiamo in questi
progetti contribuisce a migliorare l'attivita' stessa dei
nostri servizi sanitari. I nostri operatori, a cui quando
vanno all'estero riconosciamo la missione, tornano a lavorare
in Toscana umanamente e professionalmente migliori''. Tra
l'altro, secondo Rossi, ''la cooperazione sanitaria puo'
diventare un vero e proprio fattore di sviluppo, motore di
occupazione qualificata, attrazione di competenze di alto
livello''.
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