(ASCA) - Roma, 9 feb - Giovedi' 11 febbraio nel primo
pomeriggio i Comitati per l'acqua pubblica della Capitale si
riuniranno in sit-in in Piazza del Campidoglio per dire no
alla ulteriore privatizzazione di Acea e per ribadire che
l'azienda partecipata che gestisce l'energia di Roma deve
essere ripubblicizzata. ''Il sindaco Alemanno - spiega
all'ASCA Paolo Carsetti - ha gia' piu' volte manifestato la
propria intenzione di ridurre ulteriormente la partecipazione
del Comune di Roma dall'attuale 51% al 30% e dunque giungere
alla definitiva privatizzazione dell'azienda romana. Ma i
servizi pubblici sono diritti dei cittadini, e non possono
essere affidati a Spa private che perseguono lo scopo di
lucro''.
Giovedi' un Consiglio comunale straordinario discutera'
della privatizzazione ulteriore di Acea, e i movimenti di
cittadini che si stanno opponendo a questi atti legislativi,
utilizzando come forma di protesta le mani alzate colorate di
blu, si sono convocati per rendere evidente la propria
opposizione e coinvolgere tutti i cittadini. ''Da molti anni
ormai Acea non e' piu' l'azienda municipalizzata del Comune
di Roma - si legge nel testo del Coordinamento romano acqua
pubblica -. Si e' trasformata in una holding, che persegue il
disegno delle politiche liberiste degli ultimi decenni.
400.000 cittadini italiani hanno firmato una legge
d'iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell'acqua.
E' sull'onda di queste esperienze che vogliamo riaffermare
che l'acqua e' un bene di tutti e che nessun Sindaco - per
quanto eletto - puo' disporne come se gli appartenesse''.
Perche' si scrive acqua, e' lo slogan dei comitati, ''ma si
legge democrazia e capacita' di futuro''.
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