(ASCA) - Roma, 9 feb - Il mondo del volontariato plaude alla
decisione della Commissione Affari Costituzionali del Senato
che, con un emendamento approvato ieri sera, ha stabilito che
tutti i soggetti esclusi per vizi formali o errori dal 5 per
mille per gli anni finanziari 2007-2008 potranno
regolarizzare la loro posizione entro il 30 aprile 2010.
Si tratta, si sottolinea dal mondo no profit, ''di una
decisione importante per tutto il volontariato e le Onlus,
visto che la mancanza di una proroga avrebbe definitivamente
escluso ben 7.500 organizzazioni dalla ripartizione dei fondi
per il 5 per mille del 2007, bloccando una parte delle
risorse assegnate dai contribuenti, pari a circa 15,5 milioni
di euro''.
''Grande soddisfazione'' per le modifiche apportate e'
venuta anche da CSVnet, il Coordinamento Nazionale dei Centri
di Servizio per il Volontariato, che nei giorni scorsi aveva
chiesto ai senatori e al Governo la riapertura dei termini
per questi esclusi.
Una iniziativa che aveva portato alla presentazione
dell'emendamento da parte dei senatori Paolo Giaretta e
Marilena Adamo e al forte interessamento e sostegno
dell'intergruppo parlamentare sussidiarieta', oltre che al
parere positivo espresso dal Governo.
''Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno ascoltato
il nostro appello e hanno operato tempestivamente e con
efficacia, ma anche a tutti i Csv e alle Organizzazioni di
Volontariato che hanno sollecitato in questi giorni i
senatori. - ha affermato Marco Granelli, presidente di CSVnet
- Ora si tratta di accelerare la pubblicazione degli elenchi
relativi al 2008, la presentazione e approvazione del DPCM
che indica le modalita' per presentare il 5 per mille 2010
sui redditi 2009 per non giungere, come purtroppo spesso
accade agli ultimi giorni, rischiando cosi' di moltiplicare
gli errori delle associazioni, e di giungere finalmente alla
stabilizzazione della legge, dando la copertura finanziaria
al disegno di legge bipartisan che giace al Senato da quasi
un anno''.
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