(ASCA) - Roma, 11 nov - ''Il disegno di legge proposto da
Vendola sull'Ilva di Taranto, ove fosse approvato dal
Consiglio Regionale, implicherebbe la chiusura dello
stabilimento entro 4 mesi. E' un dato che il Presidente della
Regione ben conosce e che rischia di innescare un problema
sociale di enorme portata per Taranto e per la Puglia''. Lo
ha dichiarato il Ministro dell'Ambiente, Stefania
Prestigiacomo.
''Sono sinceramente esterrefatta - aggiunge il Ministro -
dall'iniziative di Vendola, il quale nelle riunioni al
Ministero appare consapevole dei problemi e soddisfatto del
livello di collaborazione messo in campo per risolverli, ma
poi tornato in Puglia si mette a capo della protesta
ambientalista producendo un disegno di legge che avrebbe come
unica conseguenza immediata quello della cessazione delle
attivita' di uno stabilimento che fra diretti ed indotto da
lavoro a mezza Taranto''.
Il Ministero crede invece che su questa materia ''occorra
agire con grande determinazione e senso di responsabilita',
non inseguendo gli effetti annuncio mediatici. Va recuperato
il tempo perduto e va imposta all'Ilva una scaletta di
interventi tali da conseguire in tempi brevi l'abbattimento
delle emissioni nocive in modo da raggiungere entro il 2012
il livello di 0,4 nanogrammi a metro cubo di
policlorodibenzodiossina e policlorodibenzofurani come gia'
previsto dalla normativa vigente e dall'Ue''.
''Da parte del Ministero - conclude la Prestigiacomo -
esiste e prosegue il massimo impegno per una soluzione
positiva della vicenda sotto il profilo ambientale e prosegue
la pressante interlocuzione con tutti i soggetti interessati,
Ilva compresa''.
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(Asca)
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