(ASCA) - Roma, 25 ott - Secondo le stime, quindi, le
procedure immobiliari o pignoramenti sarebbero pari al 2,7%
del totale dei mutui, quindi a circa 130.000 su 3,5 milioni
del totale che porta il Paese ad avvicinarsi pericolosamente
agli Usa, con aumenti stimati nel 2008 rispetto al 2007, da
un minimo di +16% a Bologna e Cagliari, fino al +39% di Bari.
Dal consueto monitoraggio risultano infatti aumenti di
pignoramenti pari ad un + 21% a Milano; + 22 a Roma e Padova;
+ 28% a Monza e Pinerolo; + 24 a Como e Perugia; + 25% a
Napoli, con una media del 22,3%.
Gli aumenti maggiori di provvedimenti di pignoramento si
registrano a Milano (+378), Roma (+ 354); Napoli (+ 353);
Bari (+349); Torino (+ 322) ; Verona (+ 267); Lecce (+261);
mentre L'Aquila, pur avendo una percentuale del 33%,registra
un aumento di pignoramenti pari a + 32. Per questo ''senza un
decreto urgente 'salva-famiglie' anche con sgravi fiscali di
almeno 1.500 euro, da destinare sulle future tredicesime a
favore di lavoratori a reddito fisso e dei pensionati, ''si
allarghera' una frattura sociale con enormi ricadute negative
sull'economia reale''.
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(Asca)
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