(ASCA) - Perugia, 15 set - ''L'Umbria e', da anni, fra le
regioni con la piu' bassa incidenza di incendi boschivi e i
dati lo dimostrano. Nel corso del 2008 si sono verificati,
infatti, 106 incendi boschivi, contro una media di 93, che
hanno percorso una superficie di circa 150 ettari (contro una
media di 360,7 ettari), con una media di superficie boscata
percorsa dal fuoco di circa 1,4 ettari, valore molto
inferiore alla meta' del valore registrato negli ultimi
cinque anni (3,87 ettari)''. Lo ha sottolineato il
vicepresidente della Giunta regionale e assessore alle
Politiche agricole e programmazione forestale Carlo
Liviantoni, tracciando un primo resoconto della campagna
antincendi boschivi 2008. All'incontro hanno preso parte il
direttore regionale all'Agricoltura e foreste Ernesta Maria
Ranieri e il responsabile del Servizio Foreste ed economia
montana Francesco Grohmann. ''Nonostante gli incendi abbiano
percorso quest'anno una superficie boscata pari a meno della
meta' di quella che storicamente viene in media percorsa - ha
sottolineato - e' stata diffusa da giornali e televisioni
l'immagine di una regione ''maglia nera', con una inadeguata
attivita' di vigilanza. Al contrario, i numeri confermano che
la scelta dell'Umbria di potenziare la prevenzione e
l'organizzazione, piu' pronta ed efficace, che ha messo in
campo per le operazioni di spegnimento si sono rivelate le
migliori per salvaguardare il patrimonio boschivo umbro.
Anche nel 2007 - ha aggiunto Luviantoni - che e' stato
problematico per l'emergenza siccita', il fenomeno degli
incendi boschivi, seppur grave, ha evidenziato dati
eccezionali in senso positivo se rapportati alle altre
regioni. Sono stati 1.080 gli ettari di aree boscate percorse
dal fuoco in Umbria, a fronte dei 5mila ettari delle Marche,
8.740 del Lazio, 9.270 dell'Abruzzo e i 1.190 ettari del
Molise, che ha una superficie forestale pari a circa un terzo
di quella umbra''. Negli ultimi quindici anni c'e' stato un
costante miglioramento; sono, infatti, in diminuzione il
numero di incendi per anno; la superficie boscata totale
percorsa da incendio e la superficie media per incendio. In
particolare - e' detto in una nota - quest'ultimo dato
testimonia l'efficienza dell'organizzazione di spegnimento
che, grazie alla tempestivita' dell'intervento, ha permesso
di contenere i danni. Il vicepresidente della Giunta
regionale ha fornito anche un raffronto tra l'Umbria e le
altre regioni dell'Italia peninsulare, in base ai dati
nazionali del Corpo forestale dello Stato al 31 agosto 2008,
specificando come nel confronto non possano essere
considerate le regioni alpine, che hanno ''ambienti e climi
completamente diversi''.
red/rus/ss (segue)
(Asca)
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