(ASCA) - Milano, 12 dic - Un altra morte sul lavoro, la terza
quest'anno alle Poste della Lombardia. E' un portalettere di
54 anni, Angelo Morazzoni, deceduto in seguito a un incidente
avvenuto sabato 6 dicembre con il motomezzo aziendale durante
la consegna della corrispondenza.
''Le ristrutturazioni e le riorganizzazioni con continui
aumenti della produttivita', tesi al contenimento dei costi
ed alla riduzione degli organici - lamenta la Slp Cisl
Lombardia - ha portato l'Azienda a risparmiare e a trascurare
la sicurezza in tutte le attivita' ed in tutti gli ambienti
di lavoro. Le manutenzioni dei mezzi di recapito e di
trasporto della corrispondenza troppo spesso sono trascurate
ed altrettanto spesso gli stessi mezzi circolano oltre i
limiti del codice della strada. Gli indumenti e le
attrezzature di lavoro vengono forniti ed adeguati con
inammissibili ritardi. Al personale assunto a tempo
determinato non vengono nemmeno forniti''.
Per il sindacato, ''in questa difficile situazione
ambientale e strumentale, l'aumento dei carichi di lavoro
unito alla carenza negli organici costituisce una miscela
esplosiva con aumento dei rischi di incidenti ed infortuni
fino ad arrivare alle estreme conseguenze non piu' rare o
fortuite''. La Slp Cisl Lombardia esprime ''un profondo
cordoglio'' alla famiglia di Morazzoni, che lascia una moglie
e 4 figli.
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