(ASCA) - Roma, 10 dic - Rientra l'allarme ''carne alla
diossina'' proveniente dall'Irlanda dopo le rassicurazioni
dell'Efsa, l'autorita' europea per la sicurezza alimentare,
che ha risposto alla Commissione Europea spiegando che ''la
presenza di diossina nella carne di maiale irlandese non
causa rischi alla salute dell'uomo''.
Intanto, sul fronte italiano, il sottosegretario alla
Salute, Francesca Martini, ha annunciato oggi che ''tutte le
90 partite di carne suina irlandese importate in Italia dopo
il primo settembre sono state sequestrate'' e dunque ''non
c'e' piu' alcun rischio per la popolazione''. Proeguiranno i
controlli anche sulle carni bovine dopo che l'allarme e'
stato esteso anche a manzo e vitello, ma in questo caso, come
ha spiegato lo stesso sottosegretario, sara' piu' facile
rintracciare i pezzi importati dal momento che questo tipo di
carne ha l'etichetta con la provenienza.
Dal canto suo, la Cia, Confederazione italiana
agricoltori, ha sottolineato come se dovesse continuare la
campagna allarmistica, si rischia un danno di circa 500
milioni di euro per tutta la filiera della carne, sia suina
che bovina.
I riflessi sui consumi, per il momento, sono contenuti, ma
nei prossimi giorni, in presenza di un allarmismo infondato,
si corre il pericolo, ha avvertito la Cia, di un taglio netto
nelle vendite, specialmente di prodotti come cotechini e
zamponi che raggiungono il loro apice di acquisto proprio nel
periodo delle feste di Natale.
Ma il Codacons che non piu' tardi di ieri aveva invitato i
consumatori proprio a ''non comprare per le prossime
festivita' cotechino e zampone'', oggi ha sottolineato come i
controlli andrebbero estesi anche ai prodotti che contengono
carne suina.
''La carne di maiale - ha spiegato il presidente Codacons,
Carlo Rienzi - e' contenuta in moltissimi altri alimenti in
vendita nel nostro paese. Si va dagli insaccati, cioe' i
cosiddetti salumi come galantina, prosciutto crudo e cotto,
culatello, cotechino, zampone, mortadella, salame, capocollo,
pancetta, speck, wurstel, salsiccia, ai ripieni di
tortellini, cannelloni, ravioli e simili, dalle verdure
ripiene a polpette e polpettoni, passando per i ragu' e per i
pate'. Non solo. Molto spesso viene impiegato strutto nella
preparazione di pani speciali, di cracker, grissini, fette
biscottate''. E per questo motivo ''chiediamo ai Nas e al
Ministero della salute di allargare le indagini anche a tutti
quei prodotti contenenti tracce di carne suina''.
Infine, Loredana De Petris del Coordinamento nazionale dei
Verdi, ha sottolineato come ''con la carne alla diossina,
dopo il latte alla melamina, l'aviaria e la mucca pazza e'
indispensabile ed urgente l'istituzione di un'agenzia per la
sicurezza alimentare: in fondo in Europa siamo l'unico paese
unici a non averla''.
map/mcc/ss
|