(ASCA) - Roma, 10 dic - ''Per evitare il conflitto sociale,
il panico e la paura, il finanziamento degli ammortizzatori
sociali diventa la priorita' delle priorita'. Ed uno dei modi
per farlo e' la riforma delle pensioni. Una riforma non in
se' ma che serve a ridistribuire la spesa sociale spostandola
dalle pensioni agli ammortizzatori''. Per la Presidente di
Confindustria, Emma Marcegaglia e' questa la strada per far
fronte alla crisi economica in atto.
Al termine della riunione del direttivo della
confederazione, la Marcegaglia ha spiegato che ''si puo'
tornare allo scalone di Maroni, guardando ad un nuovo
utilizzo dei 10 miliardi di costo della riforma Prodi a
beneficio degli ammortizzatori''.
Per la presidente degli industriali serve una riforma
''non in se' ma per finanziare gli ammortizzatori sociali,
per ridurre gli stanziamenti per le pensioni e aumentarli per
integrare gli ammortizzatori sociali'', con l'obiettivo di
''non ridurre la spesa sociale ma riequilibrarla''.
L'abolizione dello scalone e' costata a regime 10 miliardi
- ricorda. ''Chiediamo il finanziamento degli ammortizzatori
sociali in modo forte e totale non solo per chi gode della
Cassa integrazione ma anche con grande attenzione a chi ha
contratti atipici, per evitare un conflitto sociale''.
Confindustria chiede al Governo - ha aggiunto Marcegaglia
- che ci sia un'intenzione chiara. Quello che e' stato fatto
sulla riforma degli ammortizzatori non e' stato
sufficiente''.
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