(ASCA) - Citta' del Vaticano, 3 dic - Le suore devono
''impegnarsi criticamente nei confronti di un certo tipo di
femminismo, attualmente fuori moda, ma che continua,
nonostante questo, a esercitare molta influenza in certi
ambienti'': e' uno dei consigli rivolti a religiosi e
religiose nordamericane dal 'ministro' vaticano per la vita
consacrata, card. Franc Rode', durante un incontro a Boston.
Il cardinale ha stigmatizzato con particolare asprezza
''la rottura e la confusione'' che hanno caratterizzato gli
ordini religiosi dopo il Concilio Vaticano II, interpretato
come una ''discontinuita''' nella tradizione della Chiesa. I
religiosi hanno invece bisogno di ''continuita' e
chiarezza'', secondo Rode'.
Proprio in questi giorni negli Stati Uniti sta facendo
scalpore la vicenda del religioso dell'ordine di Maryknoll
Roy Bourgeois, minacciato di scomunica da parte della
Congregazione per la dottrina della fede per essere stato
presente all'ordinazione di una donna-prete nell'agosto di
quest'anno, ma difeso e sostenuto da ampi settori del mondo
cattolico statunitense.
Per il card. Rode', sotto l'influsso del Concilio Vaticano
II, i religiosi hanno rifiutato la penitenza l'ascetismo
come ''cose del passato'', si sono ''sentiti a disagio nel
vestire l'abito'' e hanno fatto della ''agitazione sociale e
politica l'acme della loro azione apostolica''. ''La nuova
teologia - per il cardinale - ha condotto all'interpretazione
personale e alla diluizione della fede. Tutto e' diventato un
problema da discutere. Respinta la preghiera tradizionale, le
genuine aspirazioni spirituali dei religiosi hanno cercato
forme piu' esoteriche''. Sarebbero queste 'deviazioni,
secondo Rode', all'origine, del calo di vocazioni e
dell'esodo di molti frati e suoi dai monasteri.
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