(ASCA) - Roma, 3 dic - Garantire tessuti piu' rapidi e sicuri
ai bambini in attesa di trapianto di cornea. Un protocollo
nazionale in questo senso e' stato firmato oggi presso il
Ministero della Salute, da 15 banche degli occhi.
E' questo, infatti, lo scopo del progetto ''Una cornea
per un bambino'', voluto e attuato dalla Societa' Italiana
Banche degli Occhi (SIBO) in collaborazione con il Centro
Nazionale Trapianti. Il protocollo firmato oggi vede
impegnate le strutture sanitarie di quindici regioni
italiane: dal Lazio al Veneto alla Sicilia, i centri di
riferimento regionali aderenti si mobiliteranno per far
fronte all'urgenza e reperire il miglior tessuto disponibile
nel raggio dell'intero territorio nazionale, e per procedere
ai trapianti da effettuare su bambini da 0 a 12 anni.
Senza donazione non c'e' trapianto. Questo il principio
base di un'attivita' che nel 2008 segna un risultato record:
l'Italia primo paese europeo per donazione e trapianti di
cornea. Sulla base delle previsioni fornite dal Centro
Nazionale Trapianti, l'attivita' risulta infatti in aumento:
i donatori di cornea sono passati infatti dai 5985 del 2007
ai 6.056 del 2008, mentre i trapianti effettuati alla fine
dell'anno saranno 4526 trapianti contro i 4196 dell'anno
scorso.
Tutte le malattie che provocano una grave alterazione
della cornea conducono infatti alla cecita' parziale o
totale, e in molti casi il trapianto rappresenta l'unica
possibilita' terapeutica.
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanita', le
patologie della cornea, a livello internazionale, sono
responsabili del 20% dei casi di cecita', al secondo posto
dopo la cataratta.
Il trapianto di cornea su riceventi di giovane eta'
(bambini da 0 a 12 anni) viene eseguito per curare patologie
congenite, infiammatorie (come le infezioni) e gli esiti di
gravi traumi oculari. In particolare il cheratocono, malattia
congenita che colpisce piu' frequentemente i giovani, che
provoca uno sfiancamento della cornea e ne compromette la
struttura.
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