(ASCA) - Roma, 24 nov - Revocare lo sciopero del 12 dicembre?
La Cgil giudichera' le linee del decreto anticrisi che il
governo presentera' alle parti sociali stasera
(l'appuntamento e' a Palazzo Chigi alle 19), ma per il
momento non da' indicazioni. ''L'esecutivo illustri le sue
proposte - ha sottolineato il segretario confederale, Susanna
Camusso - poi noi faremo le nostre valutazioni. Tuttavia le
misure filtrate non sembrano all'altezza dei problemi''. La
Cgil e' preoccupata per la sorte dei precari. Secondo le
stime del sindacato sarebbero circa 400.000 i lavoratori a
termine o a progetto che rischiano di restare a casa da qui
alla fine dell'anno e senza tutele''.
La Uil chiede ''concretezza''. Intanto il segretario
generale, Luigi Angeletti, sottolinea la questione dei
precari, che piu' degli altri saranno penalizzati dalla crisi
e chiede di estendere gli ammortizzatori sociali ai
lavoratori a tempo. ''Basta proclami - ha detto Paolo Pirani,
che stasera accompagnera' Angeletti alla riunione - chiediamo
interventi di facile e veloce attuazione. Noi chiediamo
segnali di riduzione delle tasse sul lavoro, per migliorare
le condizioni sociali ed anche rilanciare i consumi e
riteniamo necessario confermare la detassazione delle parti
variabili del salario allargando la platea dei beneficiari''.
Anche sul fronte delle infrastrutture, Pirani chiede
interventi per ''aprire subito i cantieri'' con ricadute
immediate sull'occupazione. ''Chiediamo al governo di non
limitarsi alle declamazioni, noi valuteremo le inziative
concrete''.
Non si espone il segretario generale della Cisl, Raffaele
Bonanni: ''Vediamo stasera cosa il governo ci proporra' per
superare le difficolta' della crisi''.
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