(ASCA) - Roma, 13 nov - ''Sono convinto che la maggioranza
del popolo italiano non condivida quanto sta accadendo'' e si
convincera' ''ancora di piu' a formulare una legge il piu'
possibile condivisa proprio perche' venga evitata qualsiasi
forma di eutanasia attiva o passiva nel nostro paese'': e'
l'auspicio di mons. Rino Fisichella presidente della
Pontifica Accademia per La Vita, alla luce della sentenza del
caso di Eluana Englaro emessa oggi dalla Cassazione.
Parlando alla Radio Vaticana, mons. Fisichella ha
tracciato un parallelo tra Eluana e il caso di Terry Schiavo
negli Stati Uniti. ''Siamo di fronte - ha spiegato - a una
ragazza di 37 anni, a una persona viva non attaccata a
nessuna macchina che respira, che si sveglia e si addormenta,
una ragazza che percepisce''.
''A questa ragazza - ha proseguito - verra' tolta l'acqua
e l'alimentazione, condannandola certamente a una morte di
grave sofferenza e di stenti''.
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