(ASCA) - Roma, 30 ott - Si chiama Alberto Palladino, al
secolo 'Zippo', ventunenne romano appartenente al ''Blocco
studentesco'' da circa quattro anni. A scovarlo ed
intervistarlo con tanto di video diffuso su internet sono gli
esponenti di Casa Pound il centro di estrema destra di cui il
Blocco e' diretta emanazione. Una risposta immediata e
diretta a Beppe Grillo che sul suo blog aveva riportato una
serie di immagini sugli scontri di piazza Navona, con
l'ipotesi che si trattasse di un infiltrato delle forze
dell'ordine e con l'invito a trovare lo sconosciuto
personaggio.
Nell'intervista, Palladino mostra il suo tautaggio al
braccio sinistro e racconta la sua ricostruzione dei fatti.
Poco prima un responsabile di Casa Pound definisce
''buffonate'' quelle riprese e amplificate sul sito da ''quel
simpatico buffone di Beppe Grillo''.
Il giovane del Blocco si definisce ''un militante da
tempo'' del gruppo di estrema destra e ''non certo una
guardia infiltrata'' spiegando la presenza in piazza con la
volonta' di portare sostegno anche agli studenti ''di
sinistra, ma quelli moderati e non anti-fascisti'', dice.
Spiega poi perche' era in piedi, ''la posizione migliore
perche' avevo contusioni al piede e ad un ginocchio'' mentre
il discorrere con un esponente delle forze dell'ordine era
solo per sentirsi dire da quest'ultimo: ''oggi vi ammazziamo
tutti quanti''. Infine, il perche' teneva aperta la porta del
cellulare, prima di essere portato via: ''eravamo stipati in
quindici nel mezzo - ha raccontato - ed uno di noi era a
terra con una spalla lussata''.
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