(ASCA-AFP) - Bangkok, 28 ott - Il governo thailandese sta
considerando di investire fino a 14 milioni di dollari in
tecnologie per bloccare i siti internet giudicati offensivi
verso la monarchia. Lo ha reso noto il ministero delle
Comunicazioni di Bangkok.
Il capo di Stato maggiore ed il Primo ministro hanno
recentemente accusato gruppi anonimi di aver diffamato i
reali, un serio crimine in Thailandia che viene punito con un
massimo di 15 anni di prigione.
Il ruolo politico della famiglia reale ha assunto contorni
assai delicati negli ultimi mesi e in particolare allo
scoppio di nuove proteste antigovernative all'inizio di
ottobre, in cui migliaia di manifestanti infuriati sono scesi
in strada contro il contestato premier thailandese, Somchai
Wongsawat. Anche se il re thailandese Bhumibol Adulyadej
viene amato e rispettato da gran parte del suo popolo, al
momento non ha ancora rilasciato alcun commento sullo scoppio
dei disordini.
Il 7 ottobre scorso due persone hanno perso la vita e
circa 500 sono rimaste ferite negli scontri con la polizia
che ha usato il pugno di ferro per sedare la rivolta dei
manifestanti.
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