(ASCA) - Roma, 22 ott - ''Se fossi nel governo farei un gesto
politico: ritirerei il decreto Gelmini che e' alla base di
tutta questa sofferenza e ritirerei le misure finanziarie
prese''. La richiesta giunge dal segretario del Pd, Walter
Veltroni, che ha ricevuto risposta a stretto giro di posta.
''Il decreto sulla scuola e' sacrosanto - ha detto Silvio
Berlusconi - altro che ritirarlo! Bisogna applicarlo''. E
contro le occupazioni di scuole e atenei il Cavaliere sceglie
la linea dura: manderemo le forze dell'ordine.
Ospite di una trasmissione radiofonica, Veltroni ha fatto
presente che contro il decreto Gelmini ''c'e' un movimento di
protesta molto ampio, che non puo' essere identificato con
gli estremisti. E' un movimento che guarda famiglie, studenti
e insegnanti''.
Ma per difendere il provvedimento Berlusconi ha convocato
una conferenza stampa ad hoc, affiancato dal Ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Immediata la risposta
al leader del Pd. ''Sulla riforma della scuola andremo
avanti: continuiamo nella direzione lungamente meditata e poi
intrapresa dal ministro Gelmini e dal governo''. Il
centrosinistra semina ''allarmismo inutile''.
Il Presidente del Consiglio ha accusato la sinistra di
organizzare ''opposizioni di piazza al governo'' e di
lanciare ''messaggi assolutamente falsi''. Non e' vero, ha
detto il premier, che le risorse per la scuola saranno
decurtate di 8 miliardi, come sostiene l'opposizione.
''Nessun taglio, ma una manovra su un triennio che porta
risorse alla scuola e agli alunni''. Falsita', a parere di
Berlusconi, sono anche quelle sul tempo pieno. ''Con
l'introduzione del maestro unico e l'eliminazione delle
compresenze si liberano piu' maestri per aumentare il tempo
pieno''. In cinque anni ''ci saranno 5.750 classi in piu' con
il tempo pieno''.
Poi l'annuncio della linea dura contro che occupa scuole e
atenei. ''Impediremo che cio' avvenga - ha avvertito
Berlusconi - e ho dato istruzioni in questo senso al ministro
dell'Interno''. ''Vorrei dare un avviso ai naviganti - ha
scandito - non permetteremo che vengano occupate scuole e
universita' perche' l'occupazione di luoghi pubblici non e'
dimostrazione dell'applicazione della liberta', non e' un
fatto di democrazia, e' una violenza nei confronti degli
altri studenti, delle famiglie, nei confronti delle
istituzioni e dello Stato''. E ha concluso: ''convochero'
oggi il ministro degli interni e daro' a lui istruzioni
dettagliate su come intervenire attraverso le forze
dell'ordine''.
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