(ASCA) - Milano, 21 ott - Di fronte all'ennesimo incidente
che coinvolge due tram, il secondo nel giro di pochi giorni,
c'e' chi punta il dito sull'Atm, chiedendo le dimissioni del
presidente della municipalizzata dei trasporti, Elio
Catania.
C'e' chi polemizza con la giunta Moratti, e chi chiama in
causa il governo centrale. Ma nessuno chiede che i tram siano
sostituiti, magari con moderni filobus.
Perche', anche nell'infiammarsi della polemica, un fatto
e' certo: i 'tramvai' sono ormai una componente tipica del
paesaggio milanese. Un caratteristica di Milano, tanto da
meritare spazio sulle cartoline della citta'. E non puo'
essere casuale che Milano disponga di una delle reti
tramviarie piu' estese al mondo: ben 287 chilometri di binari
per 20 linee urbane e 2 interurbane.
Il tram piu' caratteristico (quello delle cartoline,
appunto) e' il modello 'carrello', costruito tra il 1928 e il
1935 in circa 500 esemplari e tuttora in circolazione in 163
unita'.
Molti di questi modelli continuano pero' a circolare
Oltreoceano: Milano ha infatti donato alcuni esemplari di
'Carrello' alla citta' di San Francisco. Accanto ai vecchi
tramvai, pero', sono oggi in circolazione i modernissimi
jumbotram, gli stessi vetture delle maggiori metropoli
europee.
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