(ASCA) - Roma, 29 set - Per bocciare studenti di elementari e
medie non bastera' un solo '5', come previsto dall'articolo 4
del decreto legge 137 sull'istruzione, ma la decisione sara'
demandata all'unanimita' del team docente nella scuola
primaria e al giudizio a maggioranza del consiglio di classe
nella scuola secondaria di primo grado.
Lo ha chiarito Valentina Aprea del Pdl, presidente della
commissione cultura della Camera, nella relazione tenuta oggi
a Montecitorio in occasione dell'apertura del dibattito in
aula sulle nuove norme introdotto in materia d'istruzione con
il decreto Gelmini.
''L'aver reintrodotto il sistema di valutazione decimale
nel primo ciclo contribuisce a fare chiarezza sui reali
livelli di apprendimento dei nostri studenti e agevolera' il
percorso di definizione di standard descrittori, che
l'Invalsi e' chiamato ad elaborare'', ha spiegato la Aprea,
sottolineando che l'approfondito dibattito tenutosi in
Commissione ha evidenziato ''l'opportunita' di rendere
collegiale la disposizione contenuta al comma 3
dell'articolo, prevedendo per la proposta di non ammissione
alla classe successiva l'unanimita' del team docente nella
scuola primaria e il giudizio a maggioranza del consiglio di
classe nella scuola secondaria di primo grado''. Nell'esame
del provvedimento in Aula, ha aggiunto il presidente della
commissione cultura, ''si dara' dunque parere favorevole alle
proposte emendative che andranno in questa direzione''.
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