(ASCA) - Roma, 10 giu - Nonostante le critiche dei magistrati
il governo intende portare avanti il provvedimento sulle
intercettazioni telefoniche. Forse gia' venerdi' 13 il
Consiglio dei ministri varera' una normativa che ridurra' la
possibilita' di effettuare intercettazioni solo nell'ambito
di indagini su terrorismo, criminalita' organizzata,
pedofilia e corruzione.
A sostegno della necessita' di procedere in tal senso,
ieri il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, nel corso
di un'audizione alla Camera, ha affermato che sono tre
milioni gli italiani che sono stati oggetto di
intercettazioni, il che ha comportato per molti di loro la
violazione della privacy, e per la giustizia, gia' alle prese
con altri enormi problemi (mancanza di giudici e di
personale, di mezzi tecnici ed altro) costi insostenibili.
Alfano si e' detto certo che, muovendosi il governo sulla
traccia di provvedimenti gia' varati dal centrosinistra ai
tempi di Prodi, sara' possibile raggiungere intese in
Parlamento con le opposizioni.
Su questo fronte segnali di disponibilita' vengono dal Pd
e dall'Udc, mentre l'IdV non dimostra alcuna volonta' tesa ad
accettare la modifica dell'attuale normativa in materia.
Antonio Di Pietro ha anche annunciato che, in caso di
approvazione della legge, potrebbe promuovere un referendum
abrogativo.
Intanto, acque agitate nel Pd. Due i motivi di tensione:
la collocazione in ambito europeo e la questione cattolica.
Quanto al primo, Walter Veltroni sta lavorando per ottenere
dal Pse un allargamento della 'ragione sociale' inserendo il
termine 'democratici'. Gli ex Margheritini, con Francesco
Rutelli in testa, non vogliono assolutamente entrare nel Pse,
sia pure con la nuova demnominazione.
Quanto alla questione cattolica, e' stata 'Famiglia
Cristiana' a sollevarla parlando del malcontento della
componente che si riconosce nei valori dellla Chiesa che
potrebbe portare anche a una scissione. Oggi e' in programma
un incontro tra Veltroni e Rutelli. Forse, dopo, si sapra' un
po' di piu' su cio' che sta accadendo all'interno del Pd.
leo/cam/bra |