(ASCA) - Roma, 29 mag - ''Il disegno di introdurre il reato
di immigrazione clandestina, che i sondaggi dicono essere
molto condiviso dai cittadini, non ci trova d'accordo''. Lo
ha detto il segretario generale della Cgil, Gugliemo Epifani,
nella sua relazione alla conferenza organizzativa del
sindacato, sottolineando che tale reato ''e' contrario a
tutte le norme europee, alla nostra costituzione, offende il
buon senso perche' rende reato una condizione, qualche volta
scelta neanche liberamente''.
Per il leader della Cgil se venisse introdotta la misura
di reato per l'immigrazione clandestina questa ''renderebbe
ingestibili gli effetti del rispetto delle norme e le
conseguenze che ne deriverebbero''. Inoltre - aggiunge -
''espone il nostro paese a un giudizio negativo e lede la
nostra immagine''.
Una scelta - dice - ''che per quanto legata ai tempi di un
disegno di legge, dobbiamo contrastare, e lo faremo con una
campagna specifica, innanzitutto sul terreno culturale della
difesa di uno dei diritti fondamentali della persona''. Per
Epifani, infatti, ''si passa il confine tra liberta' e
arbitrio, nella sfera dei diritti naturali e di quelli
positivi''.
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