TERRORISMO: ULTIMATUM AL QAEDA AL 1* MARZO PER LIBERAZIONE
CICALA
Il braccio nordafricano di Al-Qaeda ha fissato un nuovo
ultimatum al primo marzo per la liberazione di Sergio Cicala,
l'italiano rapito con la moglie in Mauritania il 18 dicembre
scorso, minacciando di nuovo di ucciderlo se non ottiene la
liberazione di suoi prigionieri detenuti in Mali.
In un comunicato diffuso sul web e monitorato da Site, un
sito americano, si annuncia che per la liberazione di Cicala
l'organizzazione terroristica da' ''25 giorni di tempo a
partire dall'emissione del comunicato'', pubblicato secondo
Site il 4 febbraio.
La moglie di Cicala, Philomene Pawelgna Kabore', non viene
citata nel comunicato. Per il rilascio dell'altro ostaggio
occidentale nelle sue mani, il francese Pierre Camatte, Al
Qaeda per il Maghreb islamico ha fissato un ultimatum al 20
febbraio. In precedenza l'organizzazione terroristica aveva
minacciato di uccidere l'ostaggio francese, rapito in Mali lo
scorso 26 novembre.
La diffusione del nuovo messaggio giunge mentre il
presidente del Mali, Amadou Toumani Toure', ha dichiarato in
una intervista al quotidiano El Pais di escludere qualsiasi
operazione militare per liberare i sei europei rapiti.
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