IRAN: ASSALTO ALL'AMBASCIATA ITALIANA
Un gruppo di miliziani basiji, ha assaltato a colpi di pietre
l'ambasciata italiana a Teheran.
Lo stesso tipo di azione contro l'ambasciata italiana ad
opera della milizia paramilitare iraniana ha avuto luogo
contro le sedi diplomatiche di Francia, Olanda e di altri
Paesi europei. Il titolare della Farnesina, Franco Frattini,
ha comunicato di aver dato disposizione al nostro
ambasciatore a Teheran di non partecipare alle cerimonie di
giovedi' 11 febbraio, giornata del 31esimo anniversario della
Repubblica islamica.
Fortunatamente, ha proseguito Frattini nel corso di
un'audizione a Palazzo Madama davanti alle commissioni
congiunte Esteri di Camera e Senato, l'ambasciata italiana
non ha subito ''danni seri''. ''Questo atto e'
inaccettabile'', ha sottolineato Frattini. Rispondendo poi a
chi gli chiedeva se l'Italia stesse pensando a richiamare il
proprio rappresentante diplomatico, Frattini ha detto che e'
necessaria ''una valutazione europea''.
''Vogliamo che le nostre ambasciate restino aperte per
testimoniare cio' che sta accadendo'', ha aggiunto. Il
titolare della Farnesina ha dichiarato che la polizia
iraniana e' riuscita ad intervenire evitando ''l'attacco vero
e proprio contro l'ambasciata''. Durante il recente viaggio
in Israele il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
aveva ribadito il suo sostegno a Israele esortando l'adozione
di ''sanzioni efficaci'' contro l'Iran a causa del suo
discusso programma nucleare. Dopo l'intervento di Berlusconi
alla Knesset la televisione di Stato iraniana ha puntato il
dito contro il governo italiano dichiarando che il Premier
''ha completato tutta la serie di servigi fatti ai padroni
israeliani''.
Attraverso la tv si Stato, il regime ha fatto sapere che
la protesta sarebbe stata organizzata da studenti
universitari che ritengono responsabile l'Italia di aver dato
rifugio a ''un gruppo di facinorosi'' durante gli ultimi
disordini organizzati dall'opposizione.
Frattini quindi ha dato disposizioni per cui
l'ambasciatore Alberto Bradanini non partecipera' alle
manifestazioni di giovedi' in concomitanza con l'anniversario
della rivoluzione iraniana.
OBAMA, PRESTO NUOVE SANZIONI DA COMUNITA' INTERNAZIONALE.
Immediata la risposta del presidente americano all'annuncio
della volonta di proseguire nel programma nucleare da parte
di Teheran. La comunita' internazionale si sta muovendo
''abbastanza rapidamente'' verso l'imposizione di nuove
sanzioni all'Iran, ha detto Obama. ''Nonostante le
rassicurazioni sull'uso civile del nucleare'', l'Iran ''sta
continuando nei fatti a perseguire la strada dell'armamento''
atomico, e questo ''non e' accettabile per la comunita'
internazionale'', ha proseguito il presidente Usa.
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