(ASCA) - Roma, 2 feb - ''Positivo'', cosi' Maurizio Roi, vice
presidente dell'Agis, definisce l'impegno espresso ieri dal
ministro per i Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi,
nell'audizione alla commissione Cultura della Camera, ad
approfondire e ad interessare anche il ministero del Lavoro
alla questione riguardante l'Enpals, l'istituto di previdenza
soppresso nel decreto ''Salva Italia', e le cui funzioni sono
state attribuite all'Inps.''Si tratta di una questione
delicata - spiega Roi - che sta molto a cuore a tutti gli
operatori dello spettacolo, imprese e lavoratori. L'Agis,
gia' all'indomani dell'emanazione del decreto, espresse la
sua contrarieta' alla soppressione dell'Enpals, istituto che
aveva ritrovato nel tempo un suo equilibrio economico
generando un accantonamento che poteva essere utilizzato per
costituire un sistema di protezione sociale per il settore,
per il quale si battono da tempo le imprese e i
lavoratori''.
''E' fondamentale - afferma altresi' il vice presidente
dell'Agis - che l'emanazione del regolamento con il quale
verranno adottate le misure di armonizzazione dei requisiti
di accesso al sistema pensionistico per i lavoratori dello
spettacolo non prescinda dal confronto con le parti sociali,
e quindi anche con l'Agis, al fine di tener conto delle
specifiche peculiarita' del settore''. Altrettanto
importante, continua Roi ''e' che l'Agis sia chiamata a fare
parte del nuovo Consiglio di indirizzo e vigilanza dell'Inps
che sostituira' quello dell'Enpals''. Il vice presidente
dell'Agis auspica inoltre che l'attenzione riservata da
Ornaghi al mondo del lavoro possa indurlo ad intervenire su
un altro tema urgente, sollevato anche nel corso
dell'incontro che l'Associazione ha avuto martedi' scorso con
il ministro: il ripristino dell'indennita' di disoccupazione
agli artisti. ''L'Inps - spiega Roi - ha cancellato questo
ammortizzatore sociale ispirandosi ad una pronuncia
giurisdizionale basata sull'interpretazione di una normativa
risalente addirittura al 1935. Si tratta di un orientamento
che colpisce duramente e immotivatamente i lavoratori e le
attivita' di spettacolo, gia' duramente provati dalla crisi
economica, che va assolutamente rivisto''.
dal/mau/ss
